Una somma di piccole cose

Non scrivo molto spesso in questi luoghi, per qualcuno è un sospiro di sollievo e, in qualche modo, lo è anche per me.

Un riassunto per non perderci di vista.

Ogni sabato dico cose qui dentro.

Qui per YouTube:

E per gli appassionati di Feed RSS e aggregatori, qui: https://anchor.fm/s/10d6e31c0/podcast/rss

A maggio uscirà il mio nuovo libro, questa volta non sarà una romanzo, ma bensì un libro sulla musica travestito da filosofia politica (o viceversa). Si intitolerà “Il capitale musicale – è più facile immaginare la fine della musica che la fine di Spotify“. Farò compagnia a gente come Bifo, Camurri, Oliveros e tanta altra gente massiccia pubblicata da Timeo.

Qualche giorno fa potreste aver letto di Live Nation che si è comprata le quote di maggioranza della società che gestisce Forum di Assago, Carroponte e altre realtà dell’infrastruttura live. Il 14 agosto del 2025 avevo scritto di questa prassi di LN nel mercato americano, ed ora eccoci qui. Forse dovrei diventare milionario e vestire i panni del consulente per questa gente, altroché libri di critica.

Da un paio di anni non mi occupo più di discografia e miei capelli bianchi sono sensibilmente diminuiti (purtroppo no), ma da qualche mese collaboro con IDM – Music Startup nella veste di giovane divulgatore di cose sulla produzione e la promozione musicale. A questo link c’è la possibilità di ficcanasare di più e, per chi lo volesse, anche chiedere consulenze di varia natura e genere con una fetta di miei ex soci Garrincha e tanti altri valenti professionisti.

Il 12, 13 e 14 marzo vediamoci tra Milano e dintorni, dove sarò per un paio di repliche del mio monologo “Con rabbia e con amore” e la presentazione del libro dell’amico e collega di sofferenze capitaliste Gabriele Palumbo.

Un P.S. un po’ lunghetto:

A parte libri e altre cose di lavoro, tutto gratis. Non lo dico con vanto, ma in un mondo che piega sempre di più verso l’idealizzazione della content creation come fonte di reddito, dovremmo ricominciare a mettere dei paletti e ridefinire come e cosa è lavoro e come e cosa è altro dal lavoro. Ne ho parlato anche in una puntata del podcast (la 7, non a caso intitolata “Contro il lavoro”). In un’epoca di contenuti a pagamento, paywall, newsletter, patreon e chi più ne ha più ne metta trovo ragionevole chiedersi quanto è giusto spendere per finanziare direttamente inziative private e non collettive, abbonamenti digitali effimeri e non prodotti materiali durevoli, vanity jobs e non percorsi professionalizzanti. Qualcuno obietterà che questa è una strada che ha permesso a molte persone di cavarci fuori un’esistenza economica, ma a questa obiezione mi è utile rispondere che l’infinita massa di contenuti che si è affacciata sul mercato non ha moltiplicato proporzionalmente l’esistenza di nuove Delia Derbyshire, Shoshana Zuboff o Angela Davis. E in ogni caso non ha redistribuito ricchezza, ma prodotto qualche nuovo privilegiato (al mondo siamo 9 miliardi, non mi sento di dire che quindi ne abbiano beneficiato “molte” persone).

La content creation nasce in un’infrastruttura tecnologica e un ecosistema finanziario non solo liberista di estrazione americana, ma più smaccatamente di destra o ultra-destra perché, quello che ci sembra un libero mercato dove pescare l’intrattenimento o l’approfondimento, è niente di meno che il frutto di indirizzi industriali che evidentemente sposano le peggiori democrazie (e le peggiori democrazie sono ben contente di questo, cfr: amministrazione Trump). Quello che è emerge da questo contesto è il caglio della culture reazionarie e xenofobe, solo vestito meglio (tra cuochi sionisti, insegnanti che pensano che la scuola debba essere a pagamento e altra monnezza che abbiamo accolto applaudendo).

Insomma, prima di trasformarci tutti in content creator o artisti in caccia di successo, è sempre possibile valutare l’opzione di fare qualcosa solo per il proprio piacere. L’edonismo come uscita dal capitale.

Ciao!


Iscriviti a Qualcuno con cui scrivere

Gli articoli del sito, inviati alla tua e-mail.

, ,

Lascia un commento