Avete presente il meme con la città del futuro tutta precisa? Così, ma con i treni senza i turisti e diciotto trolley transatlantici.
Volete un po’ di italian lifestyle? Via di regionali dalle infinite e imprevedibili percorrenze, oppure una bella coda in autostrada e l’obbligo di far merenda al Ristop. Niente Sarni per i turisti, ma un infinito labirinto a forma di Antico Vinaio dove uno studente calabrese fuorisede farcirà controvoglia la vostra auto a noleggio, per l’occasione anche lei a forma di focaccia secca con il crudo saponato. Un inferno in cui Franchino Er Criminale s’ammazza bestemmiando Dybala e il bagno profuma di cardamomo e forse è fatto di cardamomo perché nessuno lo ha mai visto questo maledetto cardamomo. E si può pagare solo in contanti ma di un conio non più in corso. E ogni cassiere in realtà è un taxista, ma a casa si fa chiamare Übermensch e fa l’assessore alla mobilità del suo pianerottolo, incazzandosi con i regaz se non vanno in bici e i regaz però non lo ascoltano, perché stanno fatti duri, durissimi. Completamente fatti di cardamomo. È un’epidemia.
Una realtà selettiva e diversa per ognuno di noi poveri disastri umani costretti a muoverci sui binari di venerdì, con lo sciopero -che fanno bene a scioperare- sciopererei anche io se dovessi stare in giro tutti i giorni su un Freccia1000 e i suoi sedili di pietra, che ci manca solo il dispositivo anti-homeless perché comunque un biglietto costa come un attico a Central Park e allora prendiamoci tutto. Prendiamoci l’esodo degli americani delusi da loro stessi che verranno ad abitare le nostre città, invitiamoli a casa nostra al posto dei maruegas, che almeno hanno del valore aggiunto, in una infinita replica di NOLO: il primo esperimento riuscito di auto-gentrificazione. Tipo Goebbels che si dà alla panificazione.
Potevamo farcela con il pacato e sudicio liberismo all’italiana. Con gli imprenditori malati di figa al collasso per troppo Viagra mentre le loro carnagioni esploravano tutte le nuance del marrone e dell’arancione, una tattica stranissima per nascondere la passione per la coprofagia.
E invece no. Anche oggi da bravo cristiano cattolico ho comprato il bagel con il salmone in centrale a Milano, ho aiutato una coppia di americani a passare dal binario 6 della stazione di Bologna al binario 19 -e c’era certa gente ormai irriconoscibile anche ai parenti, che in quei corridoi è rinchiusa da un decennio almeno- e potuto apprezzare il profumo dei trucchi della ragazza nella fila davanti a me che si sta facendo un make-up del cristo. Che pure lui aveva degli addominali pazzeschi.
Grazie Trump, compraci Trenitalia.